martedì 6 dicembre 2016

Storie di animali 42




Lo sapevate che esistono le donne giraffa? In Italia sono conosciute con questo nome, dovuto alle modifiche fisiche provocate da una spirale di ottone portata fin dall’infanzia, dall’età di cinque anni; la scelta di portare la spirale è completamente volontaria e viene richiesta dalle bambine alle proprie madri. Successivamente la spirale viene sostituita con altre di dimensioni sempre maggiori fino a che la pressione non provoca uno slittamento della clavicola e una compressione della gabbia toracica. Diversamente da quanto ritenuto, il collo non è allungato, ma sono invece le spalle che scendono: l’illusione è creata solo dalla deformazione della clavicola. Le donne adulte possono indossare fino a 25 anelli. Alcune di loro oltre al collo li portano anche alle gambe. Le donne giraffa fanno parte dell’etnia Kayan, una minoranza di lingua  birmana. Nel 1990 a causa di un conflitto con il regime militare birmano, molte tribù si sono rifugiate in Thailandia. Oggi vivono vivendo soprattutto con il turismo dovuto al tipico costume delle donne Kayan: gli anelli da collo. Io penso che queste donne non scelgano volontariamente di diventare col collo lungo come la giraffa, perché ormai sono diventate un’attrazione, uno spettacolo per il turista in cerca di emozioni e curiosità e una fonte di guadagno… tutto è business anche in sperduti paesi, non c’è più pace da nessuna parte, ma si sa la vita è guerra, la morte è pace.

giovedì 1 dicembre 2016

Storie di animali 41



Nella pineta di Classe, a Ravenna, i daini sono aumentati a dismisura. La Provincia ha deciso di abbatterli, in quanto causano danni milionari agli agricoltori e causano incidenti automobilistici. Ha scelto, secondo l’Ente, la strada meno costosa e meno dolorosa per i daini. La Provincia arruola i cacciatori alzando delle altane per la caccia in pineta. Fino a qui, è difficile mandarla giù, uccidere i Bambi, ma la ragione supera il sentimento. Se non fosse che una signora si offre di ospitarli, quelli da abbattere, nel suo parco addossandosi tutte le spese. Anche un vicino zoo si fa avanti offrendosi di ospitarli tutti. Lieto fine? No, inspiegabilmente la Provincia non valuta nessuna ipotesi, i daini devono essere uccisi. Gli animalisti, i cittadini hanno chiesto, implorato, non sono stati ascoltati, così si sono messi in assetto da guerra: hanno abbattuto le altane, preso a male parole i cacciatori, questo l’inizio, poi un crescendo di insulti, percosse, teste di daino messe nell’auto, scritte infamanti sui muri delle case… un braccio di ferro fra cacciatori e animalisti, col terzo incomodo: la Provincia che se ne lava le mani anche se è la prima responsabile di tutto il marasma che si è creato. La buona notizia… i daini per ora sono salvi.

sabato 26 novembre 2016

Storie di animali 40



Poco tempo fa, Marius, una giraffa nata allo zoo di Copenaghen, in Danimarca,  è stata uccisa dai responsabili del parco zoologico, è stata successivamente sottoposta a un’autopsia pubblica  e infine la carcassa è stata data in pasto ad alcuni leoni. La scelta, motivata dalla necessità di ridurre i rischi di endogamia (la riproduzione tra animali che sono tra loro parenti stretti), era stata annunciata da giorni e aveva portato a proteste da parte associazioni animaliste e di molti cittadini danesi, contrari all’uccisione di Marius. Alcuni zoo e riserve di animali, erano disposti a ospitare la giraffa per evitare il suo abbattimento. I responsabili dello zoo  non hanno valutato la possibilità di alternative all’uccisione dell’animale, anzi  hanno trasmesso in streaming sul loro sito l’autopsia dell’animale. Perché? Non solo hanno ucciso la giraffa che altri avrebbero ospitato, scegliendo come esempio una scelta di morte contro la vita ma l’hanno evidenziato, esaltato non hanno avuto neanche un briciolo di pudore. Perché hanno fatto pure un’autopsia pubblica? Quale il senso? Didattico? Scientifico? Non ho parole perché sembra che il mondo sia sempre più preda del non senso… infatti un fatto analogo è successo a Ravenna, in Romagna.

lunedì 21 novembre 2016

Storie di animali 39


La giraffa è tanto amata eppure è in via di estinzione, nel 1999 gli esemplari di giraffa erano 140mila, oggi sono 80mila. E come mai una cosa del genere? Bracconaggio e perdita dell’habitat. In Tanzania ad esempio si crede che il midollo osseo e il cervello di questi animali sia in grado di curare l’Aids. Così testa ed ossa delle giraffe vengono  venduti a prezzi molto elevati. Le giraffe vengono anche uccise per essere mangiate dai bracconieri di elefanti nella Repubblica democratica del Congo. “La carne di giraffa è dolce e popolare, non sono difficili da uccidere e forniscono cibo per molto tempo”.  C’è da rabbrividire, io avevo un peluche di giraffa, amo le giraffe, perché in Africa sono così orribili? Poi mi sento in colpa e ipocrita non ho appena mangiato del pollo con patate? E ieri polpette con carne di vitello e piselli? E me li sono gustati bene trangugiando un bicchiere di vino sazia  e soddisfatta? Ma il pollo e il vitello non sono animali come la giraffa? Sono anch’io orribile come gli africani.

mercoledì 16 novembre 2016

Storie di animali 38



La giraffa mi piace e forse piace a tutti, perché allora i gay non piacciono a tutti? Poi vi spiegherò. Ora mi soffermo sul fatto che i gay non mi piacciono molto perché come donna mi sento defraudata, amo gli uomini e amo i bambini, ma se va avanti così i figli si faranno tutti in provetta e le coppie diventeranno in maggioranza omosessuali perché non servirà più la coppia eterosessuale per procreare. Non so se per indole o per moda o per natura la coppia etero finirà in minoranza come oggi sono i gay. Sia chiaro che i gay non vanno discriminati ma io sono antica e mi piace completarmi con chi è diverso da me. Tutta questa tiritera partendo dalle giraffe, infatti questi begli animali fanno “necking” cioè i maschi del gruppo si prendono a colpi sul collo piuttosto bruschi; spesso può accadere che i maschi coinvolti nello scontro si corteggino, arrivando ad avere un rapporto omosessuale, che è più frequente rispetto ai rapporti eterosessuali. In uno studio, si è scoperto che fino al 94% degli episodi di “monta accidentale” coinvolgono due maschi.  

venerdì 11 novembre 2016

Storie di animali 37




Chi non ama la giraffa? Sicuramente piace a tutti, forse sarà quel collo lungo, il suo nome significa proprio questo, o forse per la sua grande altezza o magari per il suo elegante manto che sembra quello di un leopardo.  E’ un grande mammifero africano,  può superare i 5 metri di altezza e il lungo collo misura fino a 3 metri, oltre alla lingua blu lunga mezzo metro. Anni fa in visita allo zoo safari sul Garda, vi si accedeva in auto e coi finestrini dell’auto chiusi, vidi la giraffa e persi la testa. Io che ho paura anche degli animali piccoli, amo ad esempio i cani, ma quelli dalla taglia media in su mi incutono timore, ebbene nonostante le raccomandazioni di non scendere assolutamente dall’auto fattami dai guardiani, mi guardai attorno, aprii lo sportello dell’auto e andai vicinissimo alla giraffa, chiedendo a mio marito di fotografarmi mentre la accarezzavo. La giraffa stava mangiando tranquilla le foglie da un albero di acacia e mi sembrava mi guardasse con simpatia. All’improvviso un urlaccio, un guardiano con un forcale in mano mi faceva gestacci infuriati. Mi resi conto del pericolo, a malincuore di corsa risalii in auto.